Il 31esimo Rapporto Fnomceo-Censis, presentato di recente a Roma, delinea il profilo di una categoria che non rinuncia alla vocazione, ma reclama tempo per la vita privata, difende strenuamente l'indipendenza del proprio giudizio clinico e rivendica il valore umano della cura contro i vincoli amministrativi del Servizio sanitario nazionale.
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