L'integrazione del punteggio del calcio coronarico permette di identificare meglio l’entità del rischio di eventi legati a malattie cardiovascolari aterosclerotiche (Ascvd), fornendo così ulteriori informazioni utili in particolare nei casi in cui la decisione di iniziare una terapia con statine risulta incerta. È quanto emerge da un recente studio pubblicato su Jama.
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