A questo quesito cerca di rispondere il documento intersocietario redatto delle Società scientifiche dell’emergenza, urgenza e area critica. “Dobbiamo continuare a prenderci il tempo minimo di elaborazione”, sottolinea il documento. E continua precisando che: “la Scienza non si può piegare alla contingenza o alla richiesta di velocità. Il criterio della scelta, che pur si basa su molteplici aspetti, deve essere sempre fondato sulle evidenze e su quanto di meglio la conoscenza possa offrire”.
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