Con l’indagine siero-epidemiologica non ancora avviata e l’app Immuni al palo, l’unica strategia per la Fase 2 sarebbe una mirata estensione dei tamponi. Ma dal 23 aprile al 20 maggio ne sono stati effettuati 1.658.468 di cui solo il 61,7% “diagnostici”, con una media nazionale giornaliera di 61 per 100.000 abitanti ed ampie variabilità regionali. La Fondazione Gimbe avverte: senza una sistematica attività di testing e tracing in una claudicante Fase 2 parleranno solo i ricoveri ospedalieri.
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