Il diritto a cure tempestive in Italia resta una prerogativa per pochi. L’analisi di Salutequità sui dati della Piattaforma nazionale gestita da Agenas (aggiornati a maggio 2026) evidenzia profonde disomogeneità regionali. Solo due Regioni rispettano gli standard per visite ed esami. Solo 6,86 milioni di cittadini (l’11,64% della popolazione nazionale) vivono in territori in cui i tempi massimi di attesa previsti dal Pngla (Piano nazionale di governo delle liste di attesa) vengono pienamente garantiti.
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